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Ceci neri: legumi insoliti, gustosi e nutrienti

La storia dei ceci neri comincia molto tempo fa: gli Egizi, i Greci e i Romani facevano molto uso di questo alimento al quale attribuivano anche proprietà afrodisiache! Oggi sono coltivati da piccole aziende nell’area interna della Sicilia, in Puglia e in Basilicata. Rispetto alla varietà di ceci bianchi che tutti conosciamo, questi si contraddistinguono non solo per la colorazione nera della buccia, ma anche per le dimensioni più piccole e la buccia rugosa e irregolare. Dopo la cottura, la parte esterna rimane al dente, mentre l’interno è più morbido e hanno un gusto vellutato e molto saporito.

Come tutti i legumi, i ceci neri sono caratterizzati da un basso contenuto di grassi ed una grande ricchezza in carboidrati (costituiti per la maggior parte da fibre), proteine, minerali e vitamine. In particolare i ceci neri contengono, rispetto a quelli bianchi, una percentuale tre volte maggiore di fibre, che favoriscono la regolarità intestinale e, rallentano l’assorbimento di zuccheri, mantenendo equilibrati i livelli di glucosio nel sangue, per questo i ceci neri sono particolarmente indicati per i diabetici. Le fibre conferiscono anche un immediato e duraturo senso di sazietà, quindi rappresentano un ottimo aiuto per chi è a dieta! I ceci neri sono inoltre tra i legumi più ricchi di ferro (tanto da essere indicati per quei soggetti che soffrono di anemia passeggera e per le donne in gravidanza e in allattamento), potassio, magnesio, sodio (che regolano la funzione muscolare e cardiaca) e calcio (che, tra le altre cose, protegge dall’osteoporosi). I grassi presenti nei ceci neri sono soprattutto gli Omega 3, che contribuiscono a controllare la pressione arteriosa e ad aumentare la percentuale di HDL (il cosiddetto colesterolo buono) a discapito dell’LDL (il colesterolo cattivo).  Quindi il consumo regolare di ceci neri può aiutare nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Le proteine, pur essendo di elevata qualità (simili a quelle della carne), non contengono tutti gli aminoacidi essenziali …ma possiamo compensare con gusto questa mancanza se abbiniamo i ceci neri con i cereali integrali (ad esempio una minestra di ceci con pasta integrale), le cui proteine hanno una composizione in aminoacidi complementare ai legumi. Infine, i ceci neri sono un’ottima fonte di vitamine B, C, E, K e folati. Questi ultimi aiutano a mantenere bassi i valori di omocisteina nel sangue, diminuendo il rischio di ictus e infarto.

I ceci neri hanno mille usi in cucina e si prestano soprattutto alla preparazione di creme (da provare anche nei piatti di mare…alcune idee? vellutata di ceci neri con polpettine di merluzzo, seppioline al vapore su crema di ceci neri, baccalà e ceci neri…). E c’è anche l’hummus di ceci neri! Bisogna però tener conto che richiedono un ammollo di 12-18 ore, per reidratare la cuticola esterna dei ceci ed eliminare l’acido fitico, una sostanza “antinutrizionale” che limita l’assorbimento dei sali minerali. Non fatevi comunque intimorire dai lunghi tempi di ammollo (basta pensarci per tempo il giorno prima!) e dalla cottura (due ore), perché il gusto dolce e il colore particolare dei ceci neri vi conquisteranno, sia da soli che in abbinamenti particolari.
Insomma… con i ceci neri ci si nutre, si gustano piatti squisiti, si abbassano alcuni rischi (stitichezza, sovrappeso, obesità, diabete alimentare), non si è costretti a mangiare carne e si resta magri, agili e scattanti!
A questo punto vi proponiamo una semplice ricetta che esalta tutto il gusto e la caratteristica particolarità di questi straordinari legumi: una zuppa di ceci neri di Sicilia, che potrete poi frullare ottenendo una buonissima crema. Clicca qui per la ricetta, oppure vai allo shop online.